gov locali

Giovani e Comuni

L'Italia è una grande Nazione, ricca non solo di storia ma di un patrimonio di competenze, intelligenze, idee e progetti. Eppure essa sembra come disorientata, bloccata, incapace di alzare lo sguardo; di alzare uno sguardo condiviso e capace di traguardare lontano. Il sistema politico, la società, la realtà imprenditoriale vivono una fase di "lunga transizione" che sembra non riuscire a trovare un approdo che permetta al nostro paese di esprimersi al meglio. Di essere moderno, competitivo, giusto. Questo "sentimento" è fortemente diffuso tra le nuove generazioni e, tra queste, da tantissime ragazze e ragazzi che hanno fatto la scelta dell'impegno nelle loro comunità.
Negli 8mila comuni italiani sono impegnati attivamente oltre 23mila under 35 in ruoli di responsabilità e rappresentanza, ricoprendo ruoli ed incarichi di responsabilità: sindaci, assessori o consiglieri comunali; circa il 21,2% del totale degli eletti (Dati Ministero Interno-Cittalia)a fronte di percentuali minori in altri livelli istituzionali. Una realtà questa, che nelle istituzioni locali esprime la testimonianza di un impegno generazionale concreto e diretto nelle comunità locali e, soprattutto, una voglia positiva di essere utili, riversando nell'amministrazione comunale e nelle sue attività una notevole carica di idee e proposte per un futuro condiviso, per un'aspettativa comune che coinvolga e mobiliti tutti: istituzioni, partiti, corpi intermedi attivi, singoli.
Nello specifico della Campania il 19,1% degli amministratori locali ha meno di 35 anni, un dato che, sebbene di poco inferiore alla media nazionale appare particolarmente significativo se confrontato con la maggiore consistenza numerica di giovani nella regione rispetto alla totalità del paese, sia nella prospettiva di considerare i giovani come motore del superamento del sottosviluppo di cui la regione soffre.
I giovani amministratori non rappresentano soltanto la "classe dirigente del futuro". Già oggi sono sindaci, assessori e consiglieri in migliaia di Comuni; sono artefici di sviluppo e promozione dei propri territori; sono attori impegnati nella programmazione e realizzazione di interventi per rendere le proprie città luoghi in cui vivere sia piacevole e sicuro. L'alta presenza di under 35 nei Comuni è il segnale che nelle Istituzioni locali il tema del ricambio non è soltanto un esercizio retorico ma una realtà che spesso la politica nazionale, i mezzi di comunicazione e gli studiosi non riescono a "vedere"; una realtà che si sviluppa silenziosa e lontana dal clamore del dibattito pubblico secondo l'adagio: "fa più rumore l'albero che cade che la foresta che cresce".
I giovani amministratori locali, impegnati nella programmazione, gestione e vita dei Comuni italiani, sono testimoni sul campo della realtà quotidiana, della società e delle sue dinamiche e - fuori da una politica fatta da troppi personalismi e sempre meno attenta a quello che accade fuori dei palazzi – possono essere strumenti per realizzare e gambe per far camminare idee, sogni e proposte: una generazione politica che si misura quotidianamente con passione, impegno ed attenzione con i problemi dei propri comuni e con le speranze delle proprie comunità.
Una generazione ed una realtà che ha scelto di misurarsi nell'arena della politica democratica che ha scelto e percorre ogni giorno, l'idea della politica come funzione sociale insostituibile, legata e spinta unicamente alla ricerca del bene comune, contro i rischi del riprodursi degli orti privati, contro il realizzarsi di interessi meramente corporativi, contro i pericoli dell'antipolitica ma soprattutto una scelta di positività e di rivalutazione dell'impegno sociale, culturale e politico che sia una rivalutazione della Democrazia non solo come tecnica di governo ed amministrazione ma come "promessa" – difficile da mantenere ma necessaria da perseguire – di partecipazione verso i cittadini, di responsabilità verso la collettività, di trasparenza nell'azione pubblica.
Una rivalutazione dell'attività politica che non è ne può essere un mestiere, ma la più importante forma di relazione tra cittadini e gruppi sociali che hanno uguale diritto alla partecipazione attiva e alla determinazione di scelte ed orientamenti amministrativi e di governo con uguali diritti e medesimi doveri. Dal più piccolo dei nostri borghi alle più grandi città.
I Comuni, sono diventati infatti, il luogo dove i temi della responsabilità e della partecipazione dei giovani alla vita politica hanno una ricaduta concreta e reale. Le Istituzioni locali sono il luogo privilegiato di esercizio della democrazia; il luogo dove portare proposte ed idee e misurarne il consenso. Una realtà importante non soltanto nei numeri, ma anche e soprattutto nelle motivazioni e nelle proposte per i territori e, quindi, un contributo generazionale sul versante dell'innovazione delle comunità e delle Istituzioni su questioni con le quali gli amministratori locali sono chiamati a confrontarsi ogni giorno: immigrazione, lavoro, semplificazione, innovazione delle strutture burocratiche, il processo di rivoluzione tecnologica, crescita sostenibile dei territori, internazionalizzazione e promozione delle comunità locali. I cambiamenti di cui si avverte la necessità - sia sul piano dei processi decisionali che degli strumenti gestionali – necessitano di una rete di interlocutori qualificati, al di là degli schieramenti e delle appartenenze, per costruire piani e strategie condivise e durature e di governance che coinvolgano amministratori, strutture, associazioni, istituzioni.
Dai Comuni, dai territori, si può partire per disegnare un Paese che sappia modernizzarsi senza perdere il suo grande patrimonio di storia, di cultura, di architettura e che lo valorizzi nel nuovo scenario globale; che sappia scegliere l'economia della conoscenza valorizzando i talenti; che sappia puntare sulla green economy e costruire un nuovo welfare con equilibrio tra intervento pubblico ed azione del privato sociale; che sappia stabilire le proprie relazioni – internazionali e non – sul diritto e quindi anche sui doveri; che sappia, soprattutto, sposare l'idea di una "società aperta", dalle uguali opportunità.

chisiamo chisiamo
CHI SIAMO INFORMAZIONI

 

chisiamo
NEWS

 

 

presidenza cons ministri

 anci

 

 unina

 

ancicampania
Listener 1